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Statistiche di consegna per provider

Il report delle statistiche di invio si arricchisce di un nuovo pannello, pensato per rendere agevole e immediata l'individuazione di eventuali anomalie su un singolo provider.

Il sistema riconosce in automatico il provider che fornisce il servizio di email alle caselle che avete contattato nell'invio, fornendo una tabella di facile lettura, che separa provider per provider i dati relativi alle email inviate, gli errori occorsi, le aperture e i click.

Sarà dunque facile valutare se, ad esempio, le aperture delle email Gmail siano in linea con la media dell'invio, oppure se le caselle servite da Aruba - fornitore di moltissimi domini aziendali - stiano raccogliendo i click che ci aspettiamo.

Questo report è utilissimo per evidenziare eventuali problemi di spam su un provider: come sappiamo ogni provider utilizza catene proprie di filtri antispam e alle volte dai numeri generali non è facile accorgersi di questo tipo di anomalie.

VOXmail al Salone del Libro di Torino

VOXmail continua a viaggiare: giovedì 14 e venerdì 15 maggio troverete il nostro stand nell'area professionale del Salone del Libro di Torino.

Il mondo dell'editoria è in continua mutazione, ed è sempre più importante mantenere la relazione con i propri lettori e gli appassionati. L'email è il mezzo ideale, senza intermediari, per informare, convincere e convertire i propri contatti.

Il Salone del Libro sarà l'occasione per confrontarci, conoscerci e parlare di tutto ciò che riguarda il mondo dell'invio newsletter, dalle problematiche relative ai filtri AntiSpam, fino alle strategie più efficaci per far crescere la propria lista di contatti: oltre al nostro stand, avremo infatti modo di approfondire questi temi giovedì 14 alle ore 15.30, presso la sala degli incontri professional al Padiglione 1, in un incontro dal titolo "Email Marketing fra mito e realtà. Up-selling, Cross-selling, Conversione e Fidelizzazione Lowcost."

DMARC: non usate un indirizzo @libero.it come mittente

ATTENZIONE: Libero.it e Iol.it hanno deciso di pubblicare un record DMARC per i domini libero.it e iol.it che dice che sono da mettere in "quarantena" le email che abbiano come mittente un indirizzo email con dominio @libero.it e @iol.it se queste email NON sono firmate con la firma DKIM di Libero e Iol (che possiede solamente Libero e Iol) o se NON vengono spedite da uno dei server dichiarati nel record SPF di Libero e Iol (ovvero da un server di Libero o Iol).

Quindi Libero.it e Iol.it si aggiungono a Yahoo.com e Aol.com come domini da NON utilizzare come mittente per spedire newsletter e più in generale che non possono più essere utilizzati se non tramite i relativi portali.

DMARC è un protocollo di autorizzazione dell'email fino ad oggi riservato agli addetti ai lavori in quanto utilizzato prevalentemente da Banche e da altri siti che risultavano essere spesso vittime di attacchi di phishing.

DMARC: non usate un indirizzo @yahoo.com come mittente

DMARC è un protocollo di autorizzazione dell'email fino ad oggi riservato agli addetti ai lavori in quanto utilizzato prevalentemente da Banche e da altri siti che risultavano essere spesso vittime di attacchi di phishing.

DMARC si appoggia a protocolli molto più diffusi come DKIM, usato per firmare/certificare la provenienza di una email, e SPF, utilizzato invece per dichiarare quali siano i server che possono spedire email usando un determinato mittente, inteso come colui che ha imbucato la lettera e non colui che l'ha scritta, che come per la posta tradizionale anche nell'email possono non coincidere.

Il limite di DKIM e di SPF sta nel fatto che non è prevista alcuna restrizione tra chi firma e chi ha scritto l'email o tra il server che invia e chi ha scritto l'email: quindi DKIM e SPF da soli aiutavano solamente ad avere nuovi identificatori sui quali calcolare la reputazione o fare dei blacklisting, ma non impediva di mandare email fraudolente che sembrassero inviate da altri. Proprio per aggirare questo limite è stato introdotto, giustamente, DMARC.

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