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Aggiornamento editor e gestione immagini

Sono già passati 7 anni da quando abbiamo introdotto l'editor a blocchi su VOXmail, editor che abbiamo reso fruibile da chiunque in modalità "Open Source" sotto il nome di Mosaico e che in questi 7 anni oltre ad essere utilizzato da tutti gli utenti di VOXmail viene utilizzato da migliaia di realtà in tutto il mondo.

Nel frattempo questo strumento è stato aggiornato alcune volte in maniera "silenziosa" per migliorarne alcuni aspetti mentre il template ha visto un aggiornamento che ha introdotto alcuni blocchi e alcune funzionalità di formattazione.

Da qualche settimana abbiamo pubblicato una nuova versione dell'editor e potreste esservi già accorti di alcune novità! Le più rilevanti, anche se forse sono quelle di cui non vi siete accorti, riguardano la gestione delle immagini:

L'autenticazione di dominio diventa obbligatoria

Da diversi anni nel mondo dell'invio di email si è imposto il sistema dell'autenticazione di dominio per autorizzare gli invii effettuati per conto terzi. Questo tecnicamente consiste in una serie di direttive da inserire nella configurazione DNS del proprio dominio, e permette sostanzialmente di autorizzare l'invio di email provenienti da un certo dominio da parte di uno speditore esterno. Con questo sistema i provider di posta che ricevono le email hanno la certezza che siano state spedite effettivamente da qualcuno che è autorizzato a farlo.

Tredici

13 anni fa lanciavamo VOXmai, convinti che non sarebbe stato solamente un esperimento ma che ci avrebbe accompagnato a lungo, ed è con estrema soddisfazione ed orgoglio che aggiungiamo l'ennesima candelina alla torta!

Abbiamo deciso di festeggiare il tredicesimo compleanno con un nuovo tema grafico che portasse un po' di luce sul nostro sito!

I clienti storici forse ricorderanno che la prima versione del sito web aveva un arcobaleno in evidenza:

Supporto per Apple Mail Privacy Protection (MPP)

A partire da IOS15 Apple ha lanciato una nuova funzionalità per il programma di posta Apple Mail denominata Mail Privacy Protection.

Questa funzionalità a tutela della privacy degli utenti Apple Mail permette di evitare che un mittente di email possa conoscere se e quando la sua email è stata aperta dal destinatario, con quale dispositivo, in quale posto del mondo. In altre parole impedisce il tracciamento delle aperture delle email.

In genere gli strumenti di protezione della privacy contrastavano questo tracciamento bloccando qualunque risorsa esterna all'email e quindi, in particolare, bloccando la visualizzazione delle immagini remote: questo però spesso rende illeggibile l'email e quindi spinge comunque l'utente a sbloccare le immagini e quindi sottoporsi al tracciamento. Apple ha quindi introdotto due meccanismi che prevengono il tracciamento senza però danneggiare l'esperienza utente e la fruibilità delle email:

  1. Il programma di posta scarica periodicamente, in background, tutte le risorse (immagini) delle email ricevute a prescindere da se e quando queste saranno realmente visualizzate dall'utente
  2. le immagini non vengono scaricate accedendo direttamente al server remoto, e quindi lasciando tracce su quale sia il proprio indirizzo IP e il proprio dispositivo, ma vengono richieste utilizzando un servizio intermedio, chiamato "proxy" che a sua volta contatterà il server remoto.

Falsi errori "Casella inesistente" da parte di Google tra il 14 e il 16 dicembre

Purtroppo i problemi di Google non sembrano essersi limitati ad 1 ora circa di malfunzionamento della quasi totalità dei suoi servizi avvenuta lo scorso 14 dicembre tra le 13 e le 14.

A partire dalla sera del 14, dalle 21 circa, abbiamo rilevato un numero anomalo di errori di "Casella inesistente" dichiarati da Google a fronte dei tentativi di consegna a suoi utenti che però sembra fossero indirizzi del tutto corretti e non "caselle inesistenti".

Google stessa ha segnalato il problema nel suo servizio di Appstatus.

Secondo Google il problema sarebbe durato poco più di 1 ora ma dalle nostre analisi la problematica sembra essersi prolungata per oltre 24 ore.

Link speciali: cosa sono?

Da alcuni giorni, andando a vedere i risultati di spedizione di una newsletter, potreste avere notato alcune voci nuove nella tabella "Clic rilevati": i link speciali.

Non è un concetto nuovo, visto che già in passato veniva mostrato uno dei possibili "link speciali" tra i risultati in alto: il numero di volte che una newsletter era stata "vista da web". In quel caso l'utente non aveva cliccato su uno dei link tracciati che erano nel vostro contenuto della newsletter, ma aveva seguito un link "funzionale", che in quel caso lo portava a mostrare il contenuto della stessa newsletter sul proprio browser.

Questo è quello che chiamiamo un "link speciale": un link che attiva una funzione specifica del servizio, ma che non rimanda a una delle pagine collegate al vostro contenuto. Volendo possiamo dire che non sono i "vostri" link, ma i "nostri".

Dieci anni insieme!

Il 10 novembre 2008 abbiamo scritto la prima pagina di questa storia, dichiarando profeticamente "non sarà un'avventura", ed eccoci qua, dieci anni dopo a festeggiare!

Grazie alle decine di migliaia di aziende, ma prima di tutto alle singole persone, che in questi anni hanno deciso di metterci alla prova e, alla fine, di sceglierci.

In questi 10 anni le novità sono state tantissime, troppe per elencarle tutte, ma il cuore di VOXmail è rimasto sostanzialmente invariato e la nostra missione è sempre la stessa: fornire lo strumento più semplice per inviare email in maniera massiva, che siano newsletter, email promozionali, email di aggiornamento o altro.

Internet non è più la stessa di 10 anni fa, ma l'email è ancora lo strumento di comunicazione "universale". Quasi tutti utilizzano Whatsapp, molti Telegram, alcuni Messenger o altre applicazioni di comunicazione istantanea, ma ancora oggi l'unico strumento di comunicazione che permette di raggiungere tutti e di farlo senza stare alle regole di una singola azienda è ancora l'email.

VOXmail racconta l'Email Marketing post GDPR al Web Marketing Festival

Il Web Marketing Festival è definitivamente il punto di riferimento per la formazione e l'aggiornamento per chi si occupa di Marketing Digitale.

L'edizione 2018 è la più grande di sempre: 3 giorni di incontri, speech, networking, con oltre 40 sale e 400 speaker.

Quest'anno VOXmail ha voluto dare il proprio contributo raccontando gli scenari dell'Email Marketing nell'era del GDPR; in questi mesi si è parlato fin troppo, e molto spesso a sproposito, del regolamento europeo per la protezione dei dati.

GDPR: nuove funzionalità per VOXmail

Oggi è stato rilasciato un aggiornamento piuttosto corposo di VOXmail. La data di rilascio non è ovviamente casuale, il 25 maggio 2018 infatti entra in vigore il GDPR, il Regolamento Generale per la Protezione dei Dati, che tanto ha fatto discutere in questi mesi.

Come sempre abbiamo voluto indagare a fondo sulle questioni correlate all'entrata in vigore di questo nuovo regolamento, in maniera da dare ai nostri utenti gli strumenti migliori per ottemperare alle richieste dello stesso, senza però appesantire l'interfaccia del sistema e senza creare inutile panico attorno ad una normativa che da tanti punti di vista non è poi così dissimile da quella italiana attiva da anni, almeno per quel che riguarda il mondo dell'email marketing.

Da oggi dunque noterete una serie di piccole e grandi differenze nei vostri pannelli utente.

GDPR - l'informativa privacy per l'invio di newsletter

Dal 25 maggio entrerà in vigore il nuovo Regolamento Generale per la Protezione dei Dati (GDPR).

VOXmail sta rilasciando in questi giorni, oltre all'aggiornamento della privacy policy e delle condizioni di servizio, una serie di strumenti di piattaforma utili per ottemperare agli obblighi sanciti dal nuovo regolamento.

Per chi invia newsletter e raccoglie i dati degli iscritti, un cambiamento da affrontare è sicuramente quello della privacy policy.

Il nuovo GDPR da alcuni punti di vista si è fatto più stringente e l'informativa non può più essere semplicemente frutto di un copia e incolla senza criterio, con l'accortezza di citare alcuni riferimenti di legge, ma un documento utile all'utente per capire i trattamenti effettuati, i suoi diritti, dove, come e con che finalità verranno usati i suoi dati.